MANUALI E LETTERATURA
    Pubblicazione Descrizione
  G.B. DE LUCA
Relatio romanae curiae forensis, Roma 1669 -1673
Fra il 1669 e il 1673 fu pubblicata a Roma l'opera in quindici volumi Theatrum veritatis et iustitiae di Giovan Battista De Luca. La Relatio romane curie forensis è un saggio inserito nel volume XV del Theatrum in cui l'autore descrive l'ordinamento, la struttura e gli uffici della Curia Romana, l'insieme cioè degli organi di governo della Chiesa Cattolica e dello Stato Ecclesiastico.
  D.M. MANNI
Osservazioni istoriche sopra i sigilli antichi de'secoli bassi, (Tomi XXX), Firenze 1739 -1786
Tra i suoi molteplici interessi, l'erudito fiorentino Domenico Maria Manni (1690-1788) coltivò con grande passione quello per i sigilli, fornendo un contributo di rilievo allo sviluppo della sigillografia italiana e all'utilizzo del sigillo come fonte storica. I trenta volumetti delle Osservazioni istoriche, pubblicati nel corso di quasi quarant'anni, offrono il frutto delle sue ricerche su oltre 400 sigilli, mettendo a disposizione degli studiosi un materiale che, seppur non esente da errori, si rivela nel suo complesso ancor'oggi prezioso per la ricchezza di notizie che contiene e come testimonianza del metodo d'indagine del Manni.
  L.A. MURATORI
De' pubblici archivi e notai, e del governo de' poveri;
estratto da: Della pubblica felicità, oggetto de' buoni principi,
trattato di Lodovico Antonio Muratori bibliotecario del Serenissimo Signor Duca di Modena
, Lucca 1749
Ludovico Antonio Muratori, illuminista moderato e cattolico, erudito, storico e letterato, divenne sacerdote nel 1695, fu archivista a Modena e bibliotecario del duca Rinaldo d'Este. Il "Della pubblica felicità" - trattato suddiviso in trenta capitoli - è tra le sue opere principali e costituisce un autentico manuale di riformismo moderato, esempio di conciliazione fra Illuminismo e cattolicesimo. Se ne propone in questa sede l'edizione digitale del capitolo XXV: "De' pubblici archivi e notai, e del governo de' poveri".
  A. SPINELLI
Degli Archivi Napoletani. Ragionamento, Napoli 1845
Ristampa, a cura dell'Archivio di Stato di Napoli (1995), del testo di Antonio Spinelli pubblicato nel 1845, con presentazione di Giulio Raimondi ed introduzione alla ristampa di Biagio Ferrante.
  AA.VV.
Almanacco Reale del Regno delle Due Sicilie per l'anno 1855, Napoli 1855
Semplice oggetto di curiosità o punto di partenza per esplorare il mondo perduto dei complessi sistemi governativi degli Antichi Stati, gli almanacchi rappresentano in ogni caso una preziosa fonte di conoscenza di istituti e persone che hanno "contato" al loro tempo. L'incentivo a ripubblicare un Almanacco del Regno delle Due Sicilie, corredato da strumenti che ne favoriscano la consultazione, tiene conto di entrambe queste motivazioni. La riedizione dell'almanacco può altresì essere l'occasione per indagare sull'esistenza di archivi di uffici locali non ancora versati. Preoccupazione, questa dell'incremento del patrimonio documentario, sempre viva nel mondo degli Archivi: Cesare Correnti, in una delle prime sedute del Consiglio Superiore per gli Archivi, quella del 5 luglio 1874, segnalava la necessità di provvedere alla buona conservazione degli archivi degli uffici che "...pure un giorno diventeranno parte degli Archivi di Stato...".
  L. TOMASSETTI et Collegii adlecti Romae virorum s. theologiae et ss. canonum peritorum,
Bullarium Romanum (Tomi XXIV), 1857-1872
Avviata la pubblicazione digitale dei ventiquattro tomi dell'opera "Bullarum diplomatum et privilegiorum sanctorum romanorum pontificum Taurinensis editio"; edita dal 1857 al 1872, raccoglie i testi delle bolle papali dal primo al diciottesimo secolo.
  F. BONAINI, A. PANIZZI
Di alcune principali questioni sugli Archivi italiani, Lucca 1867
Scambio di opinioni tra due illustri archivisti del passato, nel momento della delicata transizione verso un'amministrazione archivistica di dimensione nazionale. Le questioni sul tavolo, affrontate pochi anni dopo dalla Commissione Cibrario, erano molte ed importanti: la dipendenza o meno degli Archivi dal Ministero dell'interno e la loro organizzazione, le competenze di Province e Comuni, le regole per la tenuta, lo scarto e la pubblicità delle carte.
  S. MULLER, J.A. FEITH, R. FRUIN
Ordinamento e Inventario degli Archivi, Torino 1908
Il famoso "manuale olandese", opera dei direttori degli Archivi di Utrecht, Groningen e Middelburg, nella "traduzione libera con note" di Giuseppe Bonelli e Giovanni Vittani.
  F. STEFFENS
Paléographie latine, Paris 1910
Il manuale "classico" per le scuole di Archivistica, Paleografia e Diplomatica. Secondo le parole dell'autore, lo scopo perseguito è stato quello di fornire un'introduzione pratica allo studio della paleografia latina.
  N. BARONE
Lezioni d'Archivistica, Napoli 1914
Nicola Barone nacque a Napoli nel 1858. Prestò la sua opera presso l'Archivio di Stato di Napoli, che diresse dal 1916 al 1928. Fu autore di un gran numero di pubblicazioni e lavori archivistici. La sua vita e le sue opere furono ricordate all'Accademia Pontaniana, di cui era stato socio, da Alfredo Zazo; la commemorazione fu pubblicata negli atti dell'anno accademico 1947-1948.
  AA.VV.
Gli Archivi Italiani
Rivista di Archivistica e di discipline ausiliari,
fondata da Eugenio Casanova e pubblicata colla collaborazione degli archivisti italiani, 1914-1921
Il 20 maggio 1914 la Giunta del Consiglio Superiore per gli Archivi prese atto con compiacimento della prossima pubblicazione di una rivista dal titolo GLI ARCHIVI ITALIANI. Autore dell'iniziativa era Eugenio Casanova, soprintendente dell'Archivio di Stato di Napoli. La rivista programmaticamente edita "con la collaborazione degli archivisti italiani" uscì con periodica cadenza fino al 1921. Il progetto editoriale era chiaramente esposto nella presentazione: "Ogni argomento che si riferisca agli archivi, intesi nella più larga accezione della parola, e alla disciplina particolare, che li riguarda, troverà ospitalità in questo foglio... Tutto che di personale si voglia scrivere potrà invece continuare a trovare egregiamente posto nei vari periodici archivistici che da anni esistono e hanno bene meritato...". Il 1 gennaio 1922 lo stesso Casanova firmò l'articolo di commiato dicendosi sicuro che la speranza espressa nel 1914 non era fallita: nei suoi otto anni di vita la rivista era infatti "divenuta la palestra degli studi e della dottrina dei nostri archivisti".
  G. VITTANI
Diplomatica, Milano 1915
Appunti dalle lezioni del prof. Giovanni Vittani tenute nella Scuola di paleografia, diplomatica e archivistica annessa all'Archivio di Stato di Milano nell'a.s. 1914/15.
  E. CASANOVA
Archivistica, Siena 1928
Realizzato da Eugenio Casanova allorché si trovava alla direzione dell'Archivio di Stato di Roma, il famoso manuale di archivistica italiano è stato considerato dal Brenneke come "la migliore opera generale sugli archivi che noi possediamo".
  S. PISTOLESE
Les archives européennes du onzième siècle a nos jours, Roma 1934
Serafino Pistolese (Potenza 1889-Napoli 1941) entró nell'Amministrazione archivistica il 1 luglio 1909, prestando servizio presso gli Archivi di Stato di Napoli e Roma. Particolarmente versato in archivistica e storia economica, fece parte dal 1917 al 1919 del Commissariato Generale per i Consumi di Guerra e, tra il 1919 e il 1925, della Commissione per le Riparazioni. Quale segretario del comitato internazionale di esperti archivisti collaborò con l'ufficio italiano dell'Istituto internazionale della cooperazione intellettuale. Partecipò con Eugenio Casanova alla redazione della rivista GLI ARCHIVI ITALIANI, nella quale sono riportati suoi interventi. Si riproduce in questa sede la più significativa e famosa delle sue opere. (Otello Pedini).
  G. CENCETTI
Sull'archivio come Universitas Rerum
Archivi, anno IV pagg. 7-13, 1937
"...Né sfuggono alla confusione gli stessi specialisti quando si lasciano andare a comprendere fra i loro istituti gli "archivi fonografici", i "Kriegsarchive", i "Bild- und Filmarchive" e simili collezioni artificiali che nulla hanno in comune con essi". Così inzia questo famoso articolo di Giorgio Cencetti del 1937 che sembrava aver messo un punto fermo sul concetto d'archivio.
  G. CENCETTI
Il Problema delle Scuole d'Archivio
Notizie degli Archivi di Stato, anno VIII pagg. 19-35, 1948
Ricordando vecchie polemiche a proposito delle scuole d'archivio (che avevano coinvolto maestri dell'archivistica italiana come Panella, Vittani e Casanova), l'autore ripercorre la storia delle "nostre scuole" da quando erano unico centro d'insegnamento della paleografia, della diplomatica e dell'archivistica, ne analizza i problemi e propone moderne soluzioni.
  A. PANELLA
Come ordinare gli archivi
Notizie degli Archivi di Stato, anno VIII pagg. 16-18, 1948
Lo spunto a produrre questo breve saggio veniva dall' osservazione fatta da chi aveva cercato "di studiare gli archivi sotto l'aspetto giuridico", dell'inesistenza di norme di legge che regolassero l'ordinamento degli archivi. Le proposte del Panella rimandano all'ordinamento storico: "tutto sta ad intendersi sul modo d'applicarlo".
  L. CASSESE
Intorno al concetto di materiale archivistico e materiale bibliografico
Notizie degli Archivi di Stato, anno IX pagg. 34-41, 1949
Una delle questioni più dibattute nella dottrina italiana è stata quella relativa alla "nozione esatta di materiale archivistico e materiale bibliografico". L'argomento divenne attuale con l'emanazione della legge del 1939 che sembrava far confusione sul concetto stesso di documento.
  B. BONIFACIO
De Archivis Liber Singularis
Notizie degli Archivi di Stato, anno X pagg. 95-111, 1950
Questo antico trattato di archivistica pubblicato per la prima volta a Venezia nel 1632 è stato trascritto e commentato da L. Sandri.
  A. LODOLINI
Un sessantennio di archivistica nell'opera di Eugenio Casanova
Rassegna degli Archivi di Stato, anno XVII pagg. 220-242, 1957
Eugenio Casanova moriva il 22 dicembre 1951. Il successivo 22 gennaio, nell'Aula Alessandrina dell'Archivio di Stato di Roma, Armando Lodolini ne ricordava la vita e le opere con questa commemorazione, poi pubblicata nella Rassegna degli Archivi di Stato.
  A. LOMBARDO
Relazione del Presidente dell'Associazione Nazionale Archivistica Italiana al XIV Congresso
Nazionale Archivistico di Este

Archivi e Cultura, anno I pagg. 62-74, 1967
Nella relazione al XIV congresso dell'ANAI, il presidente trattò ampiamente del rapporto degli archivisti con la Commissione Franceschini. Antonino Lombardo iniziò la sua relazione osservando che "di tutte le iniziative governative degli ultimi dieci anni rivolte a fornire di nuovi mezzi il settore dei beni culturali, gli Archivi e gli Archivisti erano stati tenuti fuori della porta". Convocato a partecipare ai lavori della Commissione "come esperto", egli, utilizzando anche il "carteggio con tutti i colleghi archivisti", aveva presentato un'ampia relazione dal titolo "I problemi degli archivi". L'allarmante diagnosi della situazione tracciata dalla Commissione Franceschini indusse l'assemblea dell'ANAI ad emettere un ordine del giorno rivolto al Governo con l'invito ad emanare i provvedimenti legislativi necessari a conferire al settore un assetto moderno, funzionale e pienamente efficiente.
  A. BRENNEKE
Archivistica. Contributo alla teoria ed alla storia archivistica europea, Milano 1968
"...un trattato paragonabile, per mole e per importanza, soltanto al nostro Casanova, unico forse per ricchezza di informazioni fornite, ma al tempo stesso gravido di impegno teoretico e di tentativi di aprire nuove ed originali strade alla ricerca...". (Filippo Valenti).
  G.C. BASCAPÉ
Sigillografia. Il sigillo nella diplomatica, nel diritto, nella storia, nell'arte - volume I, volume II, Milano 1969-1978
Passaggio obbligato per chi in Italia intenda occuparsi di sigilli, l'opera di G.C. Bascapé si configura come un esaustivo e tuttora validissimo trattato di sigillografia: dopo un excursus introduttivo sul sigillo nell'antichità e nelle varie civiltà, l'autore offre nella parte dedicata alla "Sigillografia generale" una serie organica di nozioni (storia della disciplina, terminologia, materie, forme, raffigurazioni e iscrizioni del sigillo, tecniche di incisione, norme di schedatura, ecc.) propedeutiche alla trattazione sistematica della sfragistica italiana, che occupa la restante parte dell'opera. Assumendo a minimo comun denominatore il titolare del sigillo, colui cioè che lo pone in essere e ne detiene l'uso, il Bascapé esamina i sigilli degli enti e istituzioni pubbliche, poi quelli dei privati, infine quelli degli ecclesiastici, fornendo al lettore una panoramica dell'evoluzione degli usi sigillografici in Italia, resa estremamente puntuale dalla capillare conoscenza delle fonti che l'autore possiede. Un prezioso repertorio di bibliografia sigillografica italiana di oltre 1800 titoli completa la trattazione. (Stefania Ricci).
  G. SPADOLINI
L'istituzione del Ministero per i beni culturali e ambientali e la posizione degli Archivi nella nuova struttura culturale
Archivi e Cultura, anno IX pagg. 7-21, 1976
Nel discorso pronunciato ad Agrigento il 7 ottobre 1975, Giovanni Spadolini affrontava tutti i problemi sorti con la creazione del nuovo Ministero: dal ruolo degli Istituti Centrali e del Consiglio nazionale al "nodo dei rapporti tra Stato e regioni", dal decreto legge istitutivo fino all'atto di "saggezza politica che nel pomeriggio tardo del 16 gennaio avviò il processo di integrazione degli Archivi nella nuova amministrazione".
  G. COSTAMAGNA
Perchè scriviamo così. Invito alla paleografia latina, Roma 1987
Questo «invito» non vuol essere un manuale di paleografia ma molto semplicemente intende soltanto dare una idea del perchè con la nostra mano scriviamo come scriviamo; chiarendo, nel contempo, come le forme scrittorie abbiano partecipato e partecipino al modo di «vedere» le cose del mondo che gli uomini hanno avuto attraverso i secoli e come l'evoluzione grafica nella sua globalità sia avvenuta grazie ad alcune geniali idee-spinta via via perfezionatesi col tempo. (Nota dell'autore).