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Istituto Centrale per gli Archivi - ICAR

Portale della Cultura Italiana del Ministero dei beni e le attività culturali e del turismo

Obiettivi

Presentato ufficialmente il 2 aprile 2008, CulturaItalia offre un punto di accesso integrato per la fruizione in rete del patrimonio, alla scoperta delle risorse - digitali e fisiche - dei vari settori culturali italiani. Al pari di quanto avvenuto in altri paesi europei, il Portale della Cultura fornisce un servizio innovativo di consultazione multimediale e multilingua del patrimonio digitale, aggregando tramite protocollo standard OAI-PMH e rendendo accessibili le risorse e i documenti provenienti da archivi, musei, biblioteche, fondazioni, regioni, enti locali e altri enti pubblici e privati.

Risultati

Punti di forza del Portale sono: l’accesso simultaneo a risorse digitali eterogenee (testo/audio/video), un modello di interoperabilità distribuita sul territorio, un approccio intersettoriale (musei/biblioteche/archivi) e un supporto editoriale per valorizzare le risorse aggregate. CulturaItalia è un modello di rete collaborativa di istituzioni pubbliche e private (Stato, Regioni, Università) in continua crescita: non solo recepisce il dibattito europeo e internazionale sull’assoluta priorità dell’accesso in linea al patrimonio culturale per tutti i cittadini, ma realizza concretamente l’interoperabilità tra le banche dati dei diversi settori culturali. Oltre a rappresentare l’aggregatore nazionale delle risorse culturali digitali, CulturaItalia è il maggiore fornitore italiano di contenuti ad Europeana, la biblioteca digitale europea.

Il contributo dell'ICAR

L'adesione dell'ICAR al portale CulturaItalia, formalizzata con protocollo n. 429 del 18 maggio 2011, si propone come obiettivo principale l'implementazione del catalogo in ambito archivistico mediante l'integrazione in CulturaItalia di SIAS, partendo dall'assunto che il SIAS può fornire al sistema informazioni sugli Istituti statali di conservazione (Archivi di Stato e Sezioni di Archivi di Stato), indicazioni sui complessi archivistici conservati all'interno di essi, sui soggetti produttori (enti, famiglie, persone), sugli inventari e strumenti di ricerca (circa 11.000) censiti nel sistema. Nel SIAS sono disponibili centinaia di migliaia di schede inventariali con vari livelli di descrizione, cui si aggiungono le schede inventariali relative a documentazione speciale: pergamene, sigilli e documentazione cartografica, contenenti una serie di dati descrittivi differenziati per ciascuna tipologia documentaria. Come da accordi stipulati con l'Istituto centrale per il catalogo unico, le schede inventariali vengono rese disponibili su CulturaItalia e, quindi, confluiscono in Europeana. Nel dettaglio, i metadati in formato xml PICO (Profilo Italiano della Cultura) e CAT-SAN relativi a soggetti conservatori, produttori e complessi archivistici, e a tutti gli oggetti digitali, aggiornati giornalmente e resi disponibili mediante il protocollo OAI PMH Provider, servizio del SAN finalizzato appunto all'accesso ai dati e all'interoperabilità tra i sistemi, confluiscono in CulturaItalia, secondo una periodicità stabilita a cura dello stesso portale CulturaItalia. Da qui, mediante un ulteriore meccanismo di interoperabilità, i dati vengono esposti su Europeana, con la debita indicazione della loro provenienza da SAN.

In particolare, l'integrazione di SIAS in CulturaItalia ha richiesto l'esecuzione di una serie di passaggi:

  • Definizione dei mapping SIAS - CulturaItalia per le diverse tipologie di oggetti archivistici presenti nel Sistema: Complessi archivistici, Soggetti Produttori (enti, famiglie, persone), Soggetti Conservatori (Archivi di Stato e Sezioni di Archivio di Stato), Strumenti di ricerca.

  • Approvazione e diffusione sul sito ICAR del mapping.

  • Estrazione dei dati secondo i record set individuati.

  • Fornitura tramite l'OAI Provider SIAS.

  • Harvesting dei dati da parte di CulturaItalia.



Ultimo aggiornamento: 04/10/2018