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Istituto Centrale per gli Archivi - ICAR

Sistema informativo unificato per le Soprintendenze archivistiche - SIUSA

La storia

Il Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche - SIUSA trae le proprie origini dall'esperienza dal progetto “Anagrafe informatizzata degli archivi italiani”, avviato negli anni Novanta nel quadro del “Piano organico di inventariazione, catalogazione ed elaborazione della carta del rischio dei beni culturali”, finanziato dalla legge del 19 aprile 1990, n. 84 e rifinanziato con la legge n. 145/92, che intendeva promuovere un censimento condotto con criteri uniformi dei beni culturali pubblici e privati, anche nella prospettiva, allora imminente, della loro libera circolazione in Europa.
Il progetto “Anagrafe” prevedeva che le informazioni relative ai soggetti pubblici e privati detentori di archivi e al patrimonio archivistico da essi conservato, raccolte a livello periferico con il medesimo applicativo dalle Soprintendenze archivistiche, confluissero a livello centrale in un'unica banca dati. Lo sviluppo della tecnologia e l'architettura della banca dati, congegnata più come bacino di raccolta dei dati, che non come sistema finalizzato alla ricerca e alla fruizione delle informazioni anche da parte di un pubblico esterno, resero, nel giro di pochi anni, scarsamente utilizzabile il sistema informatico predisposto, mentre, nel frattempo, l'elaborazione degli standard internazionali di descrizione archivistica e lo sviluppo di Internet trasformavano profondamente strumenti, modalità e finalità degli strumenti di ricerca degli archivi.

L'esigenza di sviluppare un sistema informatico del tutto nuovo, basato sul modello descrittivo propugnato dagli standard internazionali ISAD (G) e ISAAR (CPF), che fosse tuttavia in grado di recuperare, aggiornare ed arricchire il patrimonio di dati raccolti con il progetto “Anagrafe” fu posto al centro dei lavori di una Commissione appositamente nominata dall'Ufficio centrale per i beni archivistici del Ministero per i beni culturali e ambientali, che elaborò nel 1998 un rapporto dal titolo Riprogettare “Anagrafe”. Elementi per un nuovo sistema archivistico nazionale. A partire da questo rapporto, un gruppo di lavoro, ampiamente rappresentativo delle realtà delle Soprintendenze archivistiche, degli Archivi di Stato e delle Regioni in collaborazione con il Centro di Ricerche Informatiche per i Beni Culturali (CRIBeCu) della Scuola Normale Superiore di Pisa, incaricato dello sviluppo della banca dati, ha delineato le caratteristiche e i requisiti funzionali del nuovo sistema, che, denominato Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche (SIUSA), è stato reso operativo nel 2004 e pubblicato online l'anno successivo.

Le caratteristiche

SIUSA è una banca dati che consente la consultazione di descrizioni di complessi archivistici con le loro articolazioni; di soggetti (enti, persone e famiglie) che hanno prodotto la documentazione; di soggetti che la conservano; di strumenti di ricerca che ne permettono l'accesso. Sono inoltre presenti schede di carattere generale che forniscono informazioni storiche, istituzionali ed archivistiche utili per la comprensione del contesto delle entità descritte. SIUSA è rivolta in primo luogo alla descrizione di archivi pubblici non statali e di archivi privati dichiarati in genere di interesse storico particolarmente importante. Non sono assenti, tuttavia, schede relative a documentazione conservata in Archivi di Stato descritta all'interno di censimenti condotti per determinate tipologie di complessi archivistici.

Oltre che alla ricerca, semplice e avanzata, e alla navigazione nella banca dati nel suo insieme, SIUSA presenta percorsi selettivi sia tematici che propongono all'utente un approccio guidato a descrizioni relative ad uno specifico argomento che regionali che permettono all'utente di approdare direttamente al patrimonio documentario di una singola regione.
SIUSA è inoltre dotato di un modulo in grado di pubblicare sul web inventari realizzati con alcuni fra i più diffusi software di inventariazione. Alla loro consultazione si accede dalla sezione inventari on line, che consente di accedere a singoli strumenti di ricerca esterni o interni al sistema.



Ultimo aggiornamento: 29/12/2016